Una martora nel vano motore non cerca cibo: cerca un posto caldo e riparato. I morsi arrivano soprattutto quando nel motore c'è già l'odore di un altro animale. Il pezzo danneggiato è spesso di poco valore, le conseguenze molto meno — e prima di autorizzare la riparazione vale la pena verificare la copertura assicurativa.
Perché le martore entrano nel vano motore
Il motore appena spento resta tiepido per ore ed è uno spazio chiuso, asciutto e facile da raggiungere dal basso. Per un animale notturno è semplicemente un buon rifugio. Fin qui non c'è nessun danno.
I morsi hanno un'altra origine. Se un'altra martora è passata prima, lascia tracce di odore su cavi, tubi e materiali isolanti. L'animale che arriva dopo le percepisce come una presenza estranea nel proprio territorio e reagisce mordendo proprio i punti che ne portano l'odore. È il motivo per cui certe auto vengono colpite più volte e altre, parcheggiate accanto, mai.
Che cosa viene danneggiato e come te ne accorgi
I bersagli tipici sono cavi delle candele e cablaggi elettrici, tubi del liquido di raffreddamento, tubi del vuoto (piccoli tubi in gomma che comandano alcune funzioni del motore), guaine di protezione, materiali fonoassorbenti e gommini vari.
Le conseguenze dipendono da cosa è stato morso: una spia accesa, un motore che gira in modo irregolare o perde colpi, una perdita di liquido sotto l'auto, la temperatura che sale, un guasto elettrico, oppure un'auto che semplicemente non parte. Continuare a guidare in queste condizioni è il modo più rapido per trasformare un danno piccolo in uno grosso.
Cosa fare, nell'ordine giusto
- Se hai una spia accesa, una perdita di liquido, la temperatura che sale o il motore che gira male, evita di proseguire senza necessità.
- Fai ispezionare il vano motore. Non tutto si vede dall'alto: spesso bisogna rimuovere la copertura del motore o il paramotore per trovare il punto morso.
- Prima di approvare la riparazione, verifica con la tua assicurazione se il danno è coperto.
- Chiedi esplicitamente se sono coperti sia il danno diretto (il cavo o il tubo morso) sia gli eventuali danni conseguenti, per esempio un motore surriscaldato. Le condizioni variano da polizza a polizza: non dare per scontato che siano incluse entrambe le voci.
« Buono a sapersi: le coperture per i danni da martora dipendono dal contratto e dall'assicuratore. Controlla la tua polizza o chiedi direttamente alla tua compagnia prima di dare l'ok ai lavori — una telefonata prima vale molto più di una discussione dopo. »
Tre osservazioni dall'officina
- Il pezzo morso costa poco, il seguito no. Un tubo del vuoto da pochi franchi può far girare male il motore per settimane; un tubo del raffreddamento tranciato può portare a un surriscaldamento con conseguenze molto più serie. Il conto finale dipende quasi sempre da quanto si è continuato a guidare.
- Riparare senza pulire risolve a metà. Se l'auto è esposta di frequente, sostituire solo il pezzo danneggiato lascia l'odore nel vano motore. La pulizia delle tracce e misure di protezione adeguate riducono il rischio di una seconda visita.
- Il danno non è sempre visibile dall'alto. Molti cablaggi passano sotto la copertura o lungo il fondo del vano motore. Un'occhiata rapida ad auto aperta può non mostrare nulla anche quando qualcosa è stato morso.
Il passo pratico
Se sospetti un danno da martora, fai fare una diagnosi prima di decidere qualsiasi cosa: sapere esattamente cosa è stato morso serve sia per la riparazione sia per la richiesta all'assicurazione. E se l'auto è già stata colpita una volta, considera la pulizia del vano motore parte dell'intervento, non un extra.

